La proprietaria della casa in cui vivo ha deciso: mi aumenta l'affitto.Una donna di polso.Ed io non posso adattarmi, non questa volta.Comincia ad essere davvero troppo, sono stanca.Così anche io ho deciso.Di trasferirmi.Mi piange il cuore all'idea di dover di nuovo ricominciare daccapo.Mi sento come se fossi in un labirinto da cui non so uscire.
Però si sono aperte tante prospettive interessanti :
Monolocale luminosissimo e molto ben areato.Ambiente unico più bagno, 22 mq. Bellissima vista Arno.Si trova sotto Ponte Vecchio.Proprio sotto il ponte.La branda è compresa nella mensilità.
Posto letto in appartamento con 7 nordafricanì venditori ambulanti ricchi di interessanti prospettive per il futuro.Per una convivenza tranquilla.Interessante.
Appartamento in Palazzo del 700 nel centro storico, 5 stanze al modico prezzo di 2600 eurini.Al mese.
Posto in macchina, Fiat uno del 1990, già occupata da altre tre persone.Parcheggiata davanti ai bagni pubblici.Così il problema del parcheggio è risolto. E-credo-anche quello del bagno.
Guardo al futuro con grande fiducia e ottimismo. E trascorrerò il tempo a sbirciare gli annunci.Alla ricerca di una casa, grande ma non troppo, confortevole, un minimo decente.Ad un prezzo meno caro ma caro comunque. E sia.
Finalmente venerdì.Andiamo insesorabilmente verso il week end.
Si salvi chi può.E chi non può si attacchi al tram.
Partiamo dai colleghi :
L'intellettuale: l'intellettuale di sinistra un pò più pungente un pò più di sinistra.Anarchica.E'pane al pane e vino al vino molto molto di più di quello che credevo.Ironica,talvolta irreverente, positiva,piena di interessi, gioca anche a pallavolo, ha un blog molto molto divertente, quasi sempre un fidanzato grafico.Comunque un creativo.Ha gradito anche la nduja.E' sempre avanti rispetto alla media dei trentenni in circolazione, forte della propria originalità e della propria creatività che esprime in vari modi e a furor di post.Non toccatele i gatti, potrebbe uccidere per difendere i suoi e quelli degli altri.
La scrittrice: la scrittrice ha scritto ovviamente dei libri.Sensibile e simpatica, a volte pensierosa, si impegna tanto in ogni cosa che fa.Dinamica,creativa,profonda conoscitrice di luoghi, autori, spazi sempre nuovi, originali, unici. Metereopatica forse.Insomma quando piove mi sembra sempre un pò giù così penso sia meglio lasciarla stare se no si innervosisce.Viaggia in scooter.E ne va fiera.
L'ingegnere informatico doppio: doppio, perchè ha un fratello.Gemello identico.Disponibile e sempre molto professionale dotato di un senso dell'umorismo da scompisciarsi dalle risate.Ogni espressione contiene una battuta.Non si sa come fare a non ridere e a restare seri.Puntuale e preciso come quasi tutti gli ingegneri, spesso e volentieri parla con il fratello o con il collga informatico anche lui una lingua a me ignota .Si esprime a forza di api, item, bot, track, task, cms, revenue,foglie,css div (e questo è il meno).
L'altro ingegnere informatico: Comprenderne il linguaggio è complesso.Alla domanda"Come va oggi ?"la risposta potrebbe essere "In senso sincrono ed univoco, presuppondendo una track in senso lato ed una razionalmente strutturata, bene.Va bene.Certo, poi dipende dalla url".Puntuale e sempre attento, forse un pò stressato dall'azienda è in fase di lamentela e opposizione.A breve chiederà"Scusate per i prelievi dove devo andare ??"
Dulcis in fundo, il capo. Il mio capo è divertente.Non ridicolo, divertente che è diverso.
Persona dotata di intelligenza e di senso dell'umorismo tagliente e sottile (molto sottile) ama esprimersi in modo originale e sempre molto creativo.Arriva al mattino,zaino in spalla, cappellino,i-pod e maglietta rigorosamente a righe.Sfavato spesso e volentieri.Ma poi gli passa.
Lo immagino con un armadio in casa tipo quello di Paperino che ha all'interno tutte casacche da marinaio.Ecco,allo stesso modo lui ha le magliette a righe.Orizzontali eh.Come tutti i responsabili è sempre molto indaffarato.O finge di esserlo.E dato che sono seduta nel ns openspace esattamente accanto a lui,ne ascolto le esclamazioni, le reazioni del momento, gli sguardi perplessi.
E pian piano ho imparato a riconoscerle:
"Che tedio" c'è qualcosa che non gli va di fare o non gli piace....Non ho ancora capito cosa gli va.
"L'orrrore" E' entrato o sta per entrare in contatto reale o virtuale vero o presunto con qualcosa che non sopporta affatto.
"Madre" è per lo meno infastidito/sintomaticamente annoiato/verosimilmente sfavato.
"Porca troia" Si sta visibilmente incazzando parecchio,perciò è meglio lasciarlo stare se si tiene alla propria persona e alla propria autostima.
"Ma che palle questo/questa proprio non capisce, gliel'ho già spiegato 1000 volte, ma sempre le stesse domande mi fa?Che tedio" ecco, c'è qualcuno che non lo ha capito (o è lui che va in fretta?:-) ).Qui si può andare a libera interpretazione dei fatti dei misfatti delle cose vere e di quelle supposte (che si sa non fanno mai una bella fine) .
Queste le sue espressioni preferite.Poi ha anche un'altra qualità.Attenta ogni giorno alla mia autostima, facendo crollare ogni mio guizzo di intelligenza e provvedendo a sminuirlo vergognosamente.Non lo fa con cattiveria.E' fatto così, mette alla prova la mia pazienza.E ride.Credo sia un buono in fondo, ma lo tiene per se'.Almeno credo.E ride.
La ventata di entusiasmo di ieri si è assopita oggi.Cattivi e funesti pensieri sono tornati bruscamente ad impossessarsi di me medesima, portandomi a cogliere la palla lanciatami domenica da un amico. Semplicemente e faticosamente amico, per intenderci.
Così mi sono lanciata nell'invito-conferma e subito dopo il mondo della depressione-tristezza-amarezza rimpianto mi è tornato a far visita al solo scopo-credo- di rovinare tutto.
Positività e ottimismo sono andati simpaticamente a farsi benedire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno e la mia frustrazione è ormai tangibile.Devo trovare per l'ennesima volta la pazienza e la forza per guardare avanti e cercare tempi migliori di questi per scoprire piano piano la vita che posso fare in questa bella città dalla quale non mi sento ancora accolta e verso la quale provo una sorta di diffidenza unita ad una grande ammirazione per le sue bellezze.
Vorrei che la quotidianità fosse carica di sorrisi e pacche sulla spalla, vorrei incontrare ogni giorno persone che sanno andare al cuore delle cose, che sanno anche a volte chiederti come stai prima che lo faccia tu e sappiano talvolta coinvolgerti in un giro di valzer che tutti siamo qui costretti a ballare.Già che ci siamo almeno, cerchiamo di andare a tempo.
Paura : la paura è una intensa emozione derivata dalla percezione di un pericolo, reale o supposto.
È una delle emozioni primarie, comune sia alla specie umana, sia a molte specie animali. (wikipedia)
Ecco, è quella che ci sta fregando.E di brutto.O meglio: è attraverso essa che ci stanno fregando.La paura di ciò che è diverso, contrario , apparentemente lontano da noi e dal nostro modo miope di vedere le cose.
Siamo un paese meraviglioso eppure ci stiamo perdendo in un grande bicchiere d'acqua e tutto il gran calderone ( o calderoli è lo stesso ) ci porterà sempre più tristemente -forse- alla deriva.Siamo un paese di destra è vero ma se viviamo pensando che tanto peggio di così non è possibile e tanto l'Italia è allo sfascio e i clandestini commettono reati e vengono a rubare e si stava meglio quando si stava peggio e ci sono i rifiuti a Napoli (solo a Napoli?) e via di questo passo non andremo avanti ma torneremo tristemente indietro.Se ciò che percepiamo è che l'abito fa il monaco è che se sei figa puoi fare qualunque cosa (anche il ministro) se sei un pò meno figa allora non sei nessuno, io mi domando qui e solo qui dove andremo a finire.Come sarebbe bello se ognuno di noi cercasse di trovare in ciascuno le qualità che gli sono insite e le sapesse sviluppare al meglio trasformandole in opportunità, occasioni di incontro, di confronto, di dibattito.
Se imparassimo a non avere paura del prossimo ma a dargli spazio, sfruttandone al meglio i pregi e le qualità e mitigandone i difetti,le ansie, le preoccupazioni, la disperazione, molte cose non accadrebbero nemmeno.Se imparassimo che gli altri se non sono come noi non sono meno di noi, ma sono solo diversi da noi ma di ugual valore espresso differentemente, forse potremmo fare un salto di qualità non indifferente.E guardare al futuro ogni giorno con fiducia.Esistono i più forti e i più deboli ed esisteranno sempre: è certo, ma i più deboli non sono per forza dei perdenti o degli sfigati.Sono più deboli o più semplicemente sono differenti : non vanno puniti per questo.Non vanno socialmente emarginati e lasciati da parte.Vanno cercati, scovati, scoperti. E il buono arriva. C'è da qualche parte.
Se invece di andare a Napoli a far finta di risolvere i problemi ci impegnassimo affinchè si diffondesse una cultura differente, rispettosa della natura, degli altri, delle cose che ci circondano.Se i tanti soldi buttati li investissimo per costruire soluzioni concrete quanto sarebbe bello ? Se ci svegliassimo da questo torpore allora si, l'Italia tornerebbe ad essere davvero il bel paese. Bello in tutti i sensi. Bello dentro. Per davvero.
F.De Andrè -Via del Campo-
Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.
Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.
Via del Campo c'è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.
Le ferie, le non ferie, i permessi, i rol, ma tu quante ferie hai , no davvero così tante....io ne ho poche sono uno sfigato...Io non voglio le ferie per rispondere ed adattarmi alle esigenze aziendali.Io voglio le ferie come e quando piace a me.Certo, potrei eliminare il collega con più ferie in assoluto e decidere così di eliminare il problema alla radice.
E questo è il primo punto.
Il secondo è : ma le riunioni sindacali in cui si parla di precariato e dei diritti di tutti i lavoratori le faranno prima o poi?? Voglio sperare che il sindacato possa essere davvero un supporto, un sostegno, un "contorno" della vita del lavoratore all'interno e all'esterno dell'azienda.
Con le dita incrociate.
Oggi mi sono sentita tanto emigrante.Oggi andrò a vedere una casa, a Firenze.Avevo preso tanti altri appuntamenti, ma ogni volta mi defilavo.Poi ho riflettuto e ho capito che in realtà l'idea di trasferirmi mi rendeva instabile e agitata.E' un segno del mio ricominciare di nuovo, dall'inizio.Lasciare alle spalle una realtà e prendere un'altra per mano.Capire che la mia vita sta andando verso questa città e accettare l'idea che avrò nuovi amici, nuove abitudini forse nuovi modi di passare il tempo libero, nuove cose da fare. E abituarsi all' idea.Si può fare anche questo.Però ho una promessa da mantanere.L'ho fatta alla mia terra d'origine.Devo investire in qualche cosa di davvero utile, per regalarle un pò d'amore e di dignità in più, affinchè possa avere una ragion d'essere differente.Rispetto alla promessa ho ancora tanto tempo per portare questo progetto avanti e renderlo concreto.
Un investimento sensato, significativo, definitivo.Per restituirle uno splendore nuovo.Come merita.
In un week end piovoso come questo vorrei che tornasse un pò di sole e venisse a riscaldarmi.Vorrei che questa pioggia battente smettesse di cadere e il sole facesse di nuovo capolino tra le nubi.E ritornasse il sereno.
