Oggi mi sono sentita tanto emigrante.Oggi andrò a vedere una casa, a Firenze.Avevo preso tanti altri appuntamenti, ma ogni volta mi defilavo.Poi ho riflettuto e ho capito che in realtà l'idea di trasferirmi mi rendeva instabile e agitata.E' un segno del mio ricominciare di nuovo, dall'inizio.Lasciare alle spalle una realtà e prendere un'altra per mano.Capire che la mia vita sta andando verso questa città e accettare l'idea che avrò nuovi amici, nuove abitudini forse nuovi modi di passare il tempo libero, nuove cose da fare. E abituarsi all' idea.Si può fare anche questo.Però ho una promessa da mantanere.L'ho fatta alla mia terra d'origine.Devo investire in qualche cosa di davvero utile, per regalarle un pò d'amore e di dignità in più, affinchè possa avere una ragion d'essere differente.Rispetto alla promessa ho ancora tanto tempo per portare questo progetto avanti e renderlo concreto.
Un investimento sensato, significativo, definitivo.Per restituirle uno splendore nuovo.Come merita.
Mentre aspetto l'arrivo dei miei che ritornano a farmi visita penso che in fondo c'era proprio bisogno di questo momento di serenità.La quiete dopo la tempesta degli ultimi mesi trascorsi pieni -per lo più- di speranze disilluse e di tante novità, troppe e troppo difficili da gestire, almeno per me. Qualcosa deve essermi sfuggito se ad un tratto mi è sembrato che il mondo mi crollasse addosso e se ho avvertito come una vaga sensazione di smarrimento.Qualcosa deve essersi spostato di qualche centimetro nella mia quotidianità e nel mio modo di vivere la vita. Non importa.
Il lavoro piano piano prende forma.Mi fido dei colleghi e del nuovo capo e sono sicura che andrà bene.Tutto -sempre- torna a posto e la ruota gira e le cose arrivano per chi le sa aspettare.
E anche quello che ci sembra privo di spiegazione e di logica e apparentemente inspiegabile, invece una spiegazione ce l'ha. E d'un tratto il sereno ritorna.Ed io respiro di nuovo e vado avanti e mi lascio alle spalle persone e cose che per questa volta perderò per strada e forse non troverò.E non cercherò. Non mi importa, vuol dire che ne troverò altre e che saranno diversamente straordinarie.E quando poi mi guarderò indietro capirò che non ho perso nulla, ma anzi ho guadagnato.Io, almeno.
